Wai Guo Ren goes to China

February 14th 2012 – third day in Beijing for Malia.

After three days my sleep cycle still hasn’t properly settled. My eyelids tend to shut down in mid afternoon – I do my best to fight it, but then I give up and crash into bed around dinner time, missing out on food and waking up hungry like a wolf in the middle of the night.

I might be a fresher in this Uni but as far as I know there are no 24h shops to cater for a foreigner and her battle against jet lag. And also, the Chinese seem to me far nicer to those foreigners with a clearly foreign face – which is not my case, in case you were wondering.

At the border agency in the airport, I came across this policewoman who had just decided to be rude just for the sake of it. After flipping through my unmistakably Italian passport she handed me the immigration forms and thoroughly explained how to fill them in fluent Chinese. I was clearly having a hard time making sense of her words but she carried on anyway: I was the offending one, having – evidently – acquired a foreign nationality.

And food is not what you expect it to be. No matter how much you’re into Chinese food, it does taste different over here:  I ordered egg fried noodles, but they’re nothing like the ones I have at home. Different taste, different looks, different feeling – just different.

And when you face the foreign student bureau team you might be surprised they all hardly speak any English. What’s the point of all this severity and pride I wonder, if it all comes tumbling down with me asking: “Do you speak English?”. Smiles of discomfort fill up their long faces and glances almost turn docile, knowing they’re not carrying out their task at the uttermost best.

But I did enroll. And I am now a student at Tsing Hua University in Beijing.

Malia 2 – China 0

 

My student bike in Beijing

 

Giorno 14 febbraio, terzo giorno a Pechino.

Dopo 3 giorni ancora non riesco a dormire ad orari consoni allo stile di vita che andrò a percorrere. Continuo a sentir cedere le palpebre a tardo pomeriggio, fino a crollare defintivamente ad ora di cena che puntualmente, dopo aver saltato, mi ritrovo a svegliarmi a mezzanotte con un cratere allo stomaco.

Sono nuova in questo campus, e per quanto ne possa sapere a mezzanotte dentro l’università, non esistono chioschi aperti 24 su 24 per regalare un buon pasto ad una povera straniera vittima del jet leg.

I cinesi sembrano esser più gentili  con gli stranieri che hanno la faccia da stranieri.

Alla frontiera in aeroporto mi sono imbattuta con una impiegata/poliziotta rigorosa di sproposito. Dopo aver mostrato il passaporto palesemente straniero, mi ha incitato a compilare i moduli d’ingresso per i cittadini stranieri, ma senza suggerirlo in inglese bensì in cinese.

Nonostante le mie difficoltà di comprensione, non un battito di ciglio da parte sua: come se la sua fosse la parte offesa, tradita per il mio cambio di cittadinanza.

Il cibo non è come ci si aspetta. Per quanto si possa amare la cucina cinese, qui il cibo ha un sapore diverso: gli spaghetti all’uovo saltati non sono gli stessi, non hanno quel sapore, quell’odore e quell’aspetto familiare di casa.

Le stesse impiegate negli uffici e negli sportelli universitari che si occupano degli studenti stranieri a stento parlano inglese. Dal mio punto di vista non ci vedo nessuna utilità. Il loro rigore nel spiegare le normative universitarie in lingua madre fa presto a smorzarsi, non appena le si chiede “Do you speak english??” Il muso lungo , si riempie di un sorriso imbarazzato e lo sguardo si fa molto più mansueto, consapevoli di non adempiere a 100% al ruolo assegnato.

Mi sono immatricolata e sono una studentessa straniera presso il Tsing Hua University di Pechino.

Malia 2- China 0

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Previews recap

For those of you who might have missed ‘em, here are our photofilms for Isabella’s profile on the WGR Project app. A demo of Isabella’s story was released on Jumper Photo Magazine #3. Both videos on YouTube have an English transcription system in operation so, if Italian isn’t your first language, make sure you watch them there.

Per chi se li fosse persi, ecco i due photofilm multimediali per la storia di Isabella Hu (li trovate sulla nostra app, insieme a tanti altri contenuti). Una demo della storia di Isabella è uscita su Jumper Photo Magazine #3.

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TOP10 + Useful figures on multicultural Italy

Yesterday was a very intense Sunday – way more intense than your average Sunday. Way colder than your average Sunday also, but this comes with the job and perhaps I should have bought that pair of photographic gloves I’d been offered on Thursday, but nevermind.

While WGR was doing very well sales – wise on the iTunes Store (we woke up at the number 9 spot this morning, thanks guys!) I [Aggie] was out on assignment for a local magazine, covering a day of multicultural celebrations in Prato with representatives of the town’s many foreign communities celebrating all together an unusual Sunday mass. And after this colourful event, we headed to a presentation of the annual Dossier Statistico Caritas Migrantes (ENG version), a national survey carried out by a dedicated and highly specialised team in Rome analysing the actual situation of immigration in Italy and representing it with loads of interesting and precise data.

The issue of second generation youth and the right of citizenship is becoming more and more pressing in the country and speaking about Prato alone, in 2007 on a population of 25’000 foreigners (of all nationalities, currently up to 20% of the total population) a cracking 7’000 were born here, a number significantly higher than the national average. The stress was also put on the relevance of their cultural background as opposed to the 100% Italian cultural and social education they are likely to receive at school and with friends: for starters, many of these children – again, born as foreigners in Italy – have little chances to be able to visit their parent’s country of origin even once in their lives since, in most cases, they simply can’t afford the trip.The law governing the rights of citizenship is still molded on a rather old-fashioned profile of Italy as a country of migrants: but what about its current profile of a country receiving relevant waves of immigration?

As the matter is heating up little is done by both the local and the national administration who just keep on procrastinating any actions, but the lively citizen movement L’Italia Sono Anch’io is working to raise awareness and bring a law proposal to the attention of the parliament. Malia and I as WGR feel part of the bigger picture: doing things is much more than just being someone, isn’t it?

Young reps carry flags of many different communities in Prato, Feb 12th 2012

Ieri è stata una domenica piuttosto intensa, più intensa delle normali domeniche e anche più fredda delle normali domeniche – rimpiango di non aver comprato quei guanti fotografici che mi erano stati proposti venerdì… vabbé, pace.

WGR sta andando molto bene nell’iTunes Store (ci siamo svegliate in 9° posizione stamattina! grazie ragazzi!), ma intanto io [Aggie] ieri ero on assignment per un giornale locale per raccontare la Giornata Internazionale, un giorno di celebrazione per tutti i rappresentanti delle comunità cattoliche straniere a Prato. Al di là della colorata messa domenicale, nel pomeriggio abbiamo assistito alla presentazione del Dossier Statistico Caritas Migrantes per l’anno 2011 – una bella istantanea di dati sulla situazione dell’immigrazione in Italia.

Brevemente, anche soltanto su Prato, le notizie sono particolarmente interessanti: nel 2007 infati, su 25’000 stranieri di tutte le nazionalità (quasi il 20% della popolazione totale della città) ben 7’000 erano di seconda e terza generazione, ovvero nati in Italia, un numero particolarmente alto rispetto alla media nazionale. Altri dati interessanti attaccano poi le resistenze sul concetto di “identità culturale” su cui molte amministrazioni locali – nonché quella nazionale – ancora viaggiano col freno tirato: in Italia, pochissimi dei bimbi stranieri nati avranno infatti la possibilità di visitare anche solo una volta il paese di origine dei genitori poiché il viaggio è spesso troppo lungo e costoso. Ci si chiede allora come lavorino, o si scontrino, i due background culturali delle nuove generazioni, cresciute, formate e socialmente inserite come Italiani ma che Italiani, almeno sulla carta, è difficilissimo che diventino a casua di incredibili lungaggini burocratiche. La legge sul diritto di cittadinanza italiana è ancora modellata sull’Italia del passato, paese di emigranti: come la mettiamo dunque con l’Italia del presente e del futuro, sempre più paese di immigranti?

C’è ancora tempo (poco!) per supportare L’Italia Sono Anch’io, una delle più interessanti iniziative partite dal basso, dai cittadini per promuovere una proposta di legge sul diritto di cittadinanza e di voto agli stranieri, argomenti che pesano troppo sulle spalle di amministrazioni locali non formate a fronteggiare scottanti questioni identitarie e a sostenerle di fronte ai cittadini. Meno male che i cittadini fanno da sé in questo caso! Anche WGR si sente parte di questo grande movimento: in fondo, fare qualcosa è molto più importante di essere qualcuno, non trovate?

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17 is a lucky number

WGR was released just two days ago and our name already popped up in the iTunes chart! We’re rocking the 17th spot in the “Books” category and we’d really like to thank all the people who supported WGR by downloading the app so far (didn’t get it? click here!). A new, massive update will soon be released so keep your iPads handy! The Sunday Jumper – JPM’s weekly newsletter – is talking about us as well as about the other big event that rocked the day last Friday, the annual official announcement of World Press Photo winners. I’ve still got lots to talk about and I’ll write more later on tonight, I’m just back from a very interesting afternoon here in Prato. Oh and if you bought the app, we’d be glad to here from you so drop us a line here or on Twitter!

WGR è uscito da appena due giorni e siamo già in classifica, attualmente al 17° posto della categoria “Libri” nell’iTunes Store. Ci teniamo a ringraziare tutti coloro che, da venerdì ad oggi, hanno sostenuto il nostro progetto acquistando l’applicazione (se non l’avete ancora fatto, cliccate qui!). A breve avrete a disposizione un nuovo cospicuo aggiornamento quindi iPad a portata di mano! Inoltre, si parla di WGR anche nel Sunday Jumper – l’approfondimento via newsletter domenicale di Jumper Photo Magazine. Andate a leggerlo perché si parla di noi ma anche dell’altro grande avvenimento di venerdì scorso, l’annuncio ufficiale dei vincitori del prestigioso concorso World Press Photo, che ogni anno premia più “belle” (le virgolette sono obbligatorie in questo caso) immagini del fotogiornalismo dell’anno passato. C’è ancora molto da raccontarvi, ci risentiremo più avanti nella serata con un breve report sulla giornata a cui ho avuto modo di assistere oggi a Prato, a dopo! E ancora grazie ai nostri amati lettori, se avete acquistato l’app scriveteci un commento anche qui sul blog per dirci cosa ne pensate.

Trailer Time

Il trailer ufficiale di WGR in italiano…

 

 

and our official trailer in English. Enjoy!

 

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Rassegna stampa: ToscanaOggi

Here is a piece on WGR from the local press here in Tuscany. Sorry I don’t have a translation handy, but you’ll be able to watch the report that TV Prato – our local network – filmed about us in late January and I’ll post a video transcription for our international friends.

Su ToscanaOggi, un articolo di Lucia Pecorario anticipa il servizio su WGR andato in onda il 9/02 su TV Prato. A breve il link con il video!

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The big day! WGR Official release

And here’s the surprise (or the news) we’ve all been waiting for! A few days ago we filed the first release of WGR Project to Apple for the official approval and today, Feb 10th 2012, the application was officially released and is currently available for purchase on the iTunes App Store. It is a very special day for us, after months of hard work. And it’s just the first step: this release contains two profiles – Isabella and Cristina – as well as a reportage on the Asian nightlife in Italy. All articles are currently in both Italian and English while all the video speech will be fully transcribed in English with the next upgrade. We’re celebrating, but we’ll be back to work tomorrow since we’ve got 3 more profiles and a few extra stories ready to be released, so plenty of stuff coming up next. You ain’t seen nothing yet!

 

 

Ecco la sorpresa (o la notizia) che tutti stavamo aspettando! Qualche giorno fa, in silenzio, avevamo finito di spedire tutto il materiale ad Apple per revisionarlo ed oggi, 10 Febbraio 2012, l’applicazione di WGR Project è finalmente disponibile su iTunes App Store. E’ un giorno bellissimo ed importantissimo per noi, il primo passo verso il grande pubblico (si, perché è solo il primo passo!) dopo mesi di lavoro. Su questa prima versione sono disponibili le storie di Isabella e Cristina, nonché un reportage sulla vita notturna dei giovani cinesi a Prato. Oggi festeggiamo dunque, ma è solo l’inizio: abbiamo ancora 3 moduli pronti da caricare sull’applicazione con uno in arrivo a brevissimo e nuove storie extra da raccontarvi. E ci tengo a dire che tutto questo non sarebbe stato possibile senza i nostri editori e produttori Jumper Photo Magazine e Simplicissimus Book Farm. Il viaggio è appena cominciato!

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