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Storie ed interviste: Malia Maya Zheng

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Scrivo da quando ho capito che certe cattiverie vanno espresse. E se non puoi dirle ad alta voce, c’è bisogno di un pezzo di carta e di una penna, sperando che prima o poi qualcuno abbia gli occhi per leggere e vedere, ma soprattutto un cuore per sentire.

 Sono nata il 14 febbraio del 1988 a Prato, ma all’età di 3 anni abitavo già a Campi Bisenzio, in provincia di Firenze. E’ stata una fortuna per me crescere fuori da quel clima che piano piano sarebbe diventato sempre più astioso verso la comunità cinese. E forse non sarei neanche diventata la Malia che sono oggi. Ho conosciuto molti bambini, ragazzi, adulti stupidi in questi 23 anni: incapaci di comprendere che ridere della diversità non significa intelligenza; che sbeffeggiare la diversità non significa grandezza e che offendere il diverso non è saggezza, soprattutto quando il diverso non lo si conosce. Per fortuna ho conosciuto anche persone grandi, intelligenti, e sagge che sono divenute buone amicizie.

 Grazie ad Associna, un’associazione di giovani cinesi di 2° generazione che affrontano da anni i disagi dell’avere una dualità culturale, ho imparato a comprendere lo spessore che il problema ‘discriminazione’ in realtà comportasse. Il mio partecipare alla causa è stato accompagnato in seguito da studi universitari, conclusi con una laurea in media e giornalismo sotto l’Università di Scienze Politiche di Firenze, che mi ha portato a WGR.

 Ad oggi vivo questo progetto con la speranza che qualcosa possa cambiare in meglio.

I started to write when I realised that some kind of nasty things and bad thoughts must be expressed. And if you can’t say them loud then take pen and paper and do it, hoping that sooner or later people will have eyes to read and see and, above all, a heart to feel. I was born in Prato, on February 14th 1988, but at the age of three I moved out of Prato with my family to Campi Bisenzio, a small town in suburban Florence. Today, I think I’ve been lucky to be raised away from an environment that, in a few years time, would become more and more spiteful towards the Chinese community: if we had stayed, I probably wouldn’t be the person that I am today. In my life, I have met many people – children, teenagers and adults alike – unable to understand that joking about the others doesn’t make you the clever one, that jeering at the others is no sign of greatness and bravery and that offending the outsider means no wisdom – mostly when you know nothing about that outsider. But on the other hand, I’ve also been lucky to meet great, clever and wise people that became good friends.

 With Associna, an association dealing with second generation Chinese young people facing the uneasiness of duality in cultural identity, I started to realize how pressing the issue of discrimination could be in Italy. My way to act and support the cause became part of my university studies: I earned a degree in Media Studies and Political Science at the University of Florence and went straight to work on WGR.

Today I’m living this project hoping it helps to make the place we live in even a little better than it was before.

photography & video: Agnese Aggie Morganti

http://www.agnesemorganti.com  / follow Aggie on Twitter

Sono nata a Prato nel 1985. Da piccola passavo i pomeriggi al negozio dei miei situato nel cuore di via Pistoiese, la futura Chinatown che ho visto cerscere e svilupparsi con gli occhi curiosi di una bambina. E’ nato così in me il desiderio di conoscere meglio quella realtà che si presentava sottoforma di neon coloratissimi, lanterne e persone venute da molto lontano – verso la quale però, già nella Prato degli anni ’90, si cominciava a percepire una crescente ostilità da parte della comunità italiana.

Durante gli anni del liceo mi interessavo di cinema ed antropologia, ma poi ho scelto di laurearmi in Fotografia alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze, spinta dalla possibilità di raccontare per immagini le storie e le vite degli altri, andando al cuore della realtà. Mi sono fatta le ossa collaborando con alcune testate locali e dopo la laurea ho lasciato l’Italia per l’Inghilterra, dove ho conseguito un Master in fotogiornalismo alla University of Westminster di Londra.

 Oggi vivo a Prato e lavoro come fotografa free-lance, pubblicando su testate locali e nazionali, con immutato amore verso l’attualità italiana – che penso abbia un grande bisogno di verità schiette e in prima persona, affinché cambi qualcosa – e gli occhi aperti verso il futuro digitale e multimediale del fotogiornalismo. Da anni porto avanti un progetto di documentazione fotografica sulla comunità cinese di Prato, da cui è nato anche WGR a seguito del fortunato incontro con la mia socia Malia Zheng.

Amo le storie sociali, di vita quotidiana e l’audio in presa diretta con le voci delle persone. E in definitiva sogno che il mezzo digitale riporti il fotogiornalismo di qualità a contatto con il grande pubblico, senza relegarlo ad una realtà di nicchia.

I was born in Prato, in 1985. When I was a kid I used to spend lots of time playing with friends at my family’s shop – which was, and still is, located at the heart of via Pistoiese, the street that would later become the Chinatown of Prato. I started to look at it with the curious eyes of a child: I started developing the desire to know more of that world, full of colourful neon lights, red lanterns and people from a far away land. That world that in the 1990s was also starting to become the target of a growing hostility.

 As a high school student I was into cinema and anthropology, but I eventually picked Photography as my academic career – I was attracted by the chance of telling other people’s stories, straight to the heart of the world. I started as an intern with a few local magazines and after my graduation I moved to the United Kingdom, where I earned a Masters Degree in Photojournalism and Documentary Photography from the University of Westminster, in London.

 I am now based in Prato, Italy, where I work as a free-lance photographer for the local and national press, with an unchanged love for Italian home news and my eyes fully open on the digital future of photojournalism. For years I’ve been working on a documentary project on the Chinese community of Prato that also generated WGR, following the lucky encounter with my mate and co-author Malia Zheng.

 I deeply feel for social documentary, daily life news and audio recordings that capture the voices and sounds of the real world. In the end, I dream that the digital medium will bring photojournalism back where it belongs: in contact with the people and never settled in a lazy ad posh niche.

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5 thoughts on “About US

  1. 罗伟 ha detto:

    la seconda generazione,una generazione di cui ci possiamo e dobbiamo fidare

  2. nowherepictures ha detto:

    è l’unica strada! grazie! 🙂

  3. Jialiù Cheng ha detto:

    Ciao, vi faccio i miei complimenti per il sito!!! Adesso bisogna fare il tifo per le future generazioni che verranno 🙂
    vi auguro Buon lavoro

  4. That is a really good tip particularly to those fresh to the blogosphere.

    Short but very precise info… Thanks for sharing this one.
    A must read post!

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